Riflessione di Erika Perez (novizia)

Carissime sorelle voglio condividere con voi alcuni sentimenti e pensieri che porto nel cuore:

Leggendo la vita del Fondatore mi sono sentita meravigliata di come lui ha iniziato il suo progetto, aiutato solo da cinque sorelle. Dinanzi alle difficoltà che si presentavano nel cammino non ha mai desistito dal sogno che aveva: fondare una Congregazione tutta dedita a cercare il bene del caro prossimo, specialmente dei piú piccoli.

Il Padre Giovanni Battista Quilici é riuscito a concretizzare questo progetto grazie alla collaborazione di tante giovani che, dopo le prime, hanno risposto alla chiamata del Signore e lo hanno seguito nella nostra famiglia religiosa. Questa catena di sequela generosa di donne é arrivata fino ad oggi. Mi sento di dire che sicuramente sono state incoraggiate, come me, dalla fede in Gesú Redentore, dalla speranza di vivere lo stesso spirito di carità voluto dal Fondatore, dalla fiducia nella Provvidenza di Dio. Il nostro carisma é un dono di Dio che non può sparire, perché é appassionante viverlo, dove ognuna mette il meglio di sé, con le sue qualità e doni propri, per amare e accompagnare i giovani e i bambini piú soli e abbandonati. Oggi la gente ha voglia di essere ascoltata, di essere amata e trattata con tenerezza e dolcezza, cosa che non trovano facilmente.

Nonostante non conosca personalmente tante di voi, ho sempre sentito del vostro impegno in favore degli altri, soprattutto delle bambine e ragazze. Questo mi incoraggia e mi motiva a rendermi conto che le mie sorelle di Italia conser-vano le loro lampade accese con la fiducia che presto avremo piú vocazioni. Anche qui in Perú stiamo pregando tanto perché il Signore invii giovani disposte a donare la vita e far vivere il nostro carisma secondo le esigenze dei tempi d'oggi.

Il Papa Benedetto XVI ci ha invitate a vivere quest'anno come l'anno della fede: che questo suo invito ci aiuti a mettere piú entusiasmo in tutto quello che facciamo, cosí gli altri vedano in noi "vere discepole di Gesú", capaci di testimoniare la gioia di appartenergli e suscitare nelle giovani il desiderio di seguirlo nella nostra Famiglia religiosa.

Io credo che questo é possibile! E voi?

Un abbraccio affettuoso Erika Peréz-Palma

Incontro Roma 27-30 dicembre 2011

È passato oltre un mese dall'incontro di dicembre ma in me, e spero in molti altri partecipanti a quell'incontro, il significato, l'emozione e il piacere di quell'esperienza sono ancora ben vive...la scelta del tema "l'appuntamento al pozzo" è stata sicuramente azzeccata e fin dall'inizio non ha lasciato il sottoscritto e i ragazzi indifferenti e superficiali..siamo noi che decidiamo di andare al pozzo, di metterci in discussione, di affrontare situazioni che potrebbero esser complicate..questo è un aspetto che nel dialogo con i ragazzi è emerso ben chiaro: a scuola, al bar con gli amici, a volte anche in famiglia spesso bisogna affrontare temi e argomenti in cui i diversi punti di vista si scontrano e nonostante questo bisogna sempre aver chiara la propria idea e non lasciarsi trascinare dalla massa...certo è che la propria idea non sempre è la migliore, la più esatta e allora l'incontro con altre persone deve essere vissuto come un'opportunità di conoscere un mondo nuovo... si, dietro ogni persona c'è un mondo..!! anche noi rappresentiamo fonte di ispirazione per altri e in questo senso aprirsi al confronto ci aiuta a crescere in ogni aspetto della nostra persona...

L’attività che più ha messo in risalto questo concetto e che dai ragazzi è stata molto apprezzata è stata l'attività dei pozzi fatta

l'ultima sera dopo una lunga giornata di passeggiata per Roma... Pur essendo decisamente stanchi i 6 pozzi con le 6 tematiche (fede, amicizia, volontariato, lavoro e studio, sesso, morte) sono stati vissuti profondamente e con grande impegno.. I ragazzi si sono sentiti liberi di esprimere le loro idee su tematiche anche delicate e hanno ricevuto le idee degli animatori, suore e altri ragazzi, tutto con spirito critico e serenità; io spero che ogni ragazzo si sia sentito arricchito da questo tipo di confronto e magari abbia scoperto di avere altri "occhi" per vedere la realtà.

Per quanto mi riguarda sono felice di aver gestito il pozzo sul tema del sesso (padre Luciano fissandomi attentamente aveva domandato ("chi è il più sfacciato tra di voi per gestire il pozzo del sesso???"). Ed ho accettato. I ragazzi mi hanno dato la conferma che l'amore e il rispetto per il proprio corpo e il corpo degli altri, la sessualità, la verginità non sono valori del tutto persi nella nostra società che propone il sesso come una forma di realizzazione per l'uomo e questo è stata per me una grande gioia.

Dalle altre persone possiamo imparare molte cose, attingere molte idee e a volte incontri anche casuali con alcune persone possono cambiare veramente la nostra vita.

A questo proposito la visione del film è stata di grande aiuto nello sviluppo del tema.

L'incontro della samaritana al pozzo è un incontro che ognuno di noi non deve aver paura di fare: attingere l'acqua vera da Gesù riesce davvero a realizzare la nostra persona e a dare un senso alla nostra vita soprattutto nei momenti difficili e con i problemi di ogni giorno. Non dobbiamo aver timore di attingere da tale pozzo perchè il Signore è l'unico che veramente ci conosce e ci può aiutare...

Credo che i ragazzi, dopo questa esperienza non si negheranno l'opportunità di attingere da quel pozzo con la speranza di scoprire Gesù nella gioia e nell'amore di ogni giorno...

Altra grande emozione è stata la celebrazione della Messa a San Pietro: il luogo e l'atmosfera creatasi hanno sicuramente aiutato ad una profonda riflessione personale. Non tutti hanno la fortuna di una tale opportunità nella loro vita e anche per questo voglio ringraziare voi suore, voglio ringraziare anche padre Luciano che aiuta sempre a stimolare e orientare la riflessione personale ed è stato guida e cardine di questa nostra esperienza.

Ringrazio le suore per aver reso possibile questi quattro giorni.

Infine ringrazio i ragazzi perchè questa era la mia seconda esperienza da animatore qui a Roma e a volte ho la sensazione che loro abbiano la forza di saper donare più di me.

Capita spesso che, a volte tornano a casa più arricchiti, gli animatori che gli animati... Spero comunque di esser stato un buon animatore in questi quattro giorni per i ragazzi.

Un saluto a tutte le suore.

Alessandro Z.